Il Cimitero Monumentale di Messina

Località: Messina(ME) 

Aperto dalle 8.00 alle 13.00, detto anche Gran camposanto, sorge nei pressi della zona centrale della città, di fronte alla villa Dante sulla via Catania ma si estende per ben ventidue ettari.

Si tratta di uno dei più importanti cimiteri monumentali d'Europa ed è assieme a quello di Staglieno il cimitero monumentale più artistico d’Italia. Al suo interno è presente la gran parte della statuaria e dell'architettura del neoclassicismo messinese.

Parte del gran camposanto è il cimitero inglese.

Nel 1854, nel periodo in cui una gravissima epidemia di colera flagellava Messina e altre parti della Sicilia, venne emanato il bando di concorso affinché si edificasse un camposanto per la città. Il bando fu aperto a tutti i progettisti del Regno delle due Sicilie e vide vincitore l'architetto messinese Leone Savoja ma passarono ben sette anni prima che la giunta municipale deliberasse l'esecuzione dell'opera, anche se i lavori più importanti iniziarono nel 1865.

Per onorare il ricordo del ministro Giuseppe Natoli, che si spense a Messina il 25 settembre 1867, la città di Messina decretò l'erezione del monumento sepolcrale ad opera dello scultore Lio Gangeri a lui dedicato e la tumulazione nel famedio

Inaugurato poi nel 1872, per l'occasione furono successivamente trasferiti da Torino nel famedio, luogo di sepoltura dei cittadini illustri, i resti di Giuseppe La Farina, politico, scrittore e massone messinese. Sono inoltre presenti monumenti tombali dedicati alle vittime del terremoto del 1908.

L'architettura liberty, neogotica e neoclassica del cimitero è arricchita dalla presenza di una lussureggiante vegetazione e dai curatissimi giardini che inframezzano gli spazi sepolcrali.

Il cimitero fu concepito sin dalle origini come un vero e proprio parco urbano e può essere definito "la galleria d'arte moderna e contemporanea all'aperto" della città di Messina. Sono tante, infatti, le presenze di artisti locali e non, sia dell'Ottocento che del Novecento, propugnatori in città delle varie correnti artistiche provenienti dal continente, in particolare dalla Francia (purismo, verismo, neobarocchismo, liberty, razionalismo).

Nella parte alta del cimitero è presente la chiesa di stile gotico chiamata "Cenobio", inizialmente residenza del cappellano del cimitero che rivestiva anche il titolo di direttore.

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