Le Mamme del Borgo di Motta Camastra

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“Le mamme del Borgo” è un progetto di cucina tradizionale diffusa,un binomio tra Home restaurant e Street food. Nato dall’unione di un gruppo di mamme, ha come obiettivo far conoscere  le tradizioni culinarie e valorizzare il proprio paese.
Il progetto a Motta Camastra ha preso il  via nel 2016 ispirandosi ad una analoga iniziativa in Puglia.
Le massaie del piccolo comune della valle dell’Alcantara hanno deciso di fare squadra per incentivare il turismo del borgo.
 “Siamo meno di seicento abitanti con il rischio che tanti se ne vadano – racconta Mariangela Curro’ una delle Mamme del borgo – con la nostra iniziativa facciamo vivere il borgo, anche fuori dalla stagione estiva. I prodotti che utilizziamo sono tutti locali e diamo un po’ di lavoro a contadini e allevatori.”
Una simpatica iniziativa apprezzata dai turisti che consente di vivere il paese e condividere con gli abitanti, dietro un rimborso spese contenuto, le tradizioni gastronomiche locali.
Le mamme organizzano questi eventi in date prestabilite, oppure per prenotazione. In queste giornate mettono a disposizione la propria casa, cucinano piatti tradizionali con prodotti di stagione provenienti da agricoltura locale. Gli ospiti possono partecipare alla preparazione delle pietanze, si mangia tutti insieme come in una grande festa condividendo gli spazi, si possono scambiare ricette, idee, si fa amicizia e nello stesso tempo si visita il borgo.
Le mamme del borgo di Mottacamastra utilizzano per il 90% materie prime da filiera corta, utilizzano posate e piatti non monouso, bicchieri in bioplatica, bottiglie in vetro
 
MOTTA CAMASTRA
 
Il borgo sorge su di una collina a circa 453 m. s.l.m. ed è rivolto verso la sponda settentrionale del fiume Alcantara. Lo sovrasta la sommità del monte (quota 620 m. s.l.m.), sul cui belvedere si gode una vista magnifica. Due sono gli antichi nuclei che si possono distinguere nell'abitato di Motta Camastra: uno gravita intorno alla chiesetta della Madonna dell'Annunziata, edificata intorno alla metà del XII secolo; l'altro, vicino al primo, è disposto intorno ai resti del castello, che giace ormai completamente inglobato in strutture più recenti. 
 
L'aspetto morfologico dell' intero territorio comunale è caratterizzato da varie tipologie ambientali. Si va da zone di alta montagna quali la "Montagna Grande" (1374 mt. s.l.m.), che rappresenta la sommità più alta della catena dei Peloritani,a zone pianeggianti (contrada Sciara e Fondaco Motta, a circa 100 mt. s. l. m.), passando per zone montuose (contrada Cosentina, a circa 800 mt. s. l. m.) e zone collinari (contrada Casale, a circa 500 mt. s. l. m.). Motta Camastra è uno dei 12 comuni della Valle Alcantara. Il territorio comunale, che rappresenta il cuore della Valle, è attraversato dal fiume Alcantara, il quale nasce dal Monte Musarra, proprio nel territorio del comune di Motta Camastra, in contrada Ladreria-Sciara, si trovano le famose e suggestive Gole del Fiume Alcantara, veri e propri canyon di lava basaltica, formatosi in seguito a varie eruzioni da parte di crateri periferici dell' Etna e modellati dall' azione erosiva dello scorrere del corso d' acqua nei millenni, che rappresentano il maggiore polo attrattivo turistico mondiale della zona
 
Le origini della città risalgono al casale di Crimastra o Camastra esistente alla fine del 1100. Il suo nome deriva da "Motta" (edificio militare) e "Camastra". Signori della città a partire dal 1300 furono gli esponenti della famiglia Linguida, che fortificarono il sito al quale diedero il nome iniziale di Motta San Michele. 
Il centro abitato costituisce uno dei più caratteristici borghi della Valle dell'Alcantara, che sovrasta il famoso sito naturalistico delle Gole dell'Alcantara.
Dal punto di vista artistico occorre citare principalmente la Chiesa Madre intitolata a San Michele Arcangelo, di probabile origine cinquecentesca. Al suo interno sono custodite alcune interessanti opere d'arte a tema sacro come la seicentesca statua marmorea rappresentante la Madonna di Montalto e quella rappresentante l'Immacolata.
Altro edificio sacro cittadino da ricordare è la Chiesa intitolata all'Annunziata. Al suo interno, che prevede la presenza di un arco ogivale e di un arco cieco a tutto sesto, si possono ammirare alcune opere d'arte come la settecentesca tela raffigurante la Madonna del Carmine e le statue lignee rappresentanti San Nicola e S. Antonio Abate. Tra i prodotti dell'agricoltura locale si contraddistingue la caratteristica noce.