Il Cimitero Monumentale di Caltagirone

Località: via Nicastro, a tre chilometri dal centro abitato di Caltagirone(CT)

Posto su una collina, adornato di pini e cipressi secolari, il Cimitero Monumentale di Caltagirone rappresenta uno dei luoghi più ricchi di suggestione e di fascino della città, nel 1931 fu dichiarato "monumento nazionale". Meta di visitatori italiani e stranieri, notevole soprattutto per la sapiente policromia e per l’uso di particolari tecniche edilizie e materiali.

Realizzato nella seconda metà del 1800, viene chiamato cimitero del Paradiso, dal nome della contrada omonima in cui sorge.

Nel 1852, don Pasquale Gravina, un nobile calatino, invitò l'architetto Giovan Battista Filippo Basile a realizzare un progetto per il camposanto di Caltagirone, ma il piano realizzato da costui non ebbe seguito, perciò nel 1866 la progettazione venne affidata all'architetto Giovan Battista Nicastro che due anni prima aveva realizzato il palazzo di Città.

Nel 1875 i lavori erano già in stadio avanzato e si presentava come è nei tempi odierni ad eccezione della chiesa centrale. Il complesso, realizzato in stile gotico-siciliano, ha pianta quadrata con croce greca costituita da 170 arcate, che vanno a formare i portici che costituiscono le quattro vie principali.

L'architetto Nicastro utilizzò materiali facilmente reperibili in Sicilia, quali la pietra bianca del ragusano, la pietra lavica e la terracotta, per la quale fu richiesta l'opera di: Enrico Vella, Giuseppe Di Bartolo e Gioacchino Alì. L'area del cimitero, inizialmente di ventimila metri quadrati, è stata in seguito notevolmente ampliata.

Notevolmente ampliato rispetto agli originali ventimila metri quadrati il Cimitero Monumentale, si è fino ad oggi arricchito notevolmente per l’opera e per le realizzazioni di valenti capimastri, ricchi di una gustosa vena dialettale e di insigni architetti che hanno creato veri capolavori monumentali come, per citarne una tra tanti, l’architetto Saverio Fragapane autore della floreale novecentesca Cappella Favitta.

Il Cimitero risulta oggi altresì ricco di opere d’arte pittoriche e scultoree come, ad esempio, l’angelo marmoreo di Mario Rutelli, posto all’ingresso della Cappella Iacona della Motta.