I Bio-distretti

I bio-distretti sono poli che valorizzano e mettono a sistema le risorse inutilizzate del territorio integrando produzione di energie e materie rinnovabili.
Alla base di ogni progetto c’è un attento studio della vocazione, delle risorse e dell’economia del territorio, ma soprattutto l’ascolto e il coinvolgimento delle comunità locali –amministrazioni pubbliche, associazioni, imprese e cittadinanza– perché solo in questo modo il bio-distretto può mettere in atto il suo obiettivo primario: generare innovazione, occupazione e sviluppo sostenibile.

I BIO-DISTRETTI IN SICILIA:

Bio-distretto di Chiaramonte Gulfi

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La Ditta RENOVO opera come aggregatore di competenze e risorse tecnologiche, industriali e finanziarie, al servizio di un modello di sviluppo sostenibile basato su autoproduzione territoriale di energia, sostenibilità e attività produttive bio-based.
Patner locali:
  • Legambiente
    Un progetto innovativo che Legambiente, impegnata nella promozione dell’economia circolare in Italia, sostiene in qualità di partner.
  • Frantoio Cutrera
    Come partner dell’iniziativa abbiamo scelto uno dei più prestigiosi frantoi della Sicilia: Frantoi Cutrera è un marchio di qualità ed eccellenza a livello internazionale
  • CREAGRI INC.
    È uno dei leader internazionali nella scoperta e sviluppo dei polifenoli delle olive, sia a livello di ricerca, inclusi numerosi brevetti, sia di successive applicazioni a livello nutraceutico, farmaceutico e cosmetico.
  • DR. ROBERTO CREA
    Scienziato di fama internazionale, imprenditore nel campo delle biotecnologie e dell’industria farmaceutica e titolare di decine di brevetti. Tra i suoi principali risultati, la scoperta dell’insulina umana sintetica nel 1977, insieme ad un ristretto numero di altri ricercatori.
  • Università di Palermo
Il progetto
L'oliva è una drupa e si ottiene appunto dall’albero di ulivo ed è composta da diverse componenti fra cui la principale è l’acqua, che viene definita appunto acqua vegetativa nella produzione dell’olio, rappresentando un prodotto di scarto per l’azienda e comportando una serie di costi di smaltimento.
Il problema delle acque vegetative è un problema serio per tutti i frantoi, non solo siciliani ma in genere, perché è un prodotto che deve essere smaltito subito, seguendo delle regole molto importanti e producendo dei costi aggiuntivi.
Si può spargere l’acqua vegetativa sui terreni, ma in limitate quantità.
Si è dato così l’avvio all’attività di recupero, riciclo e valorizzazione di sottoprodotti oleari, che rappresenta una svolta importante per il settore olivicolo.
I polifenoli sono elementi di grande utilità nel settore farmaceutico, nutraceutico e cosmetico: sono molecole accumunate dal possesso di una marcata attività intrinseca, generalmente antiossidante ed anti-infiammatoria, che da secoli viene sfruttata nella medicina tradizionale europea ed orientale.
La parte innovativa sta nel tipo di stabilizzante che viene utilizzato per evitare che il prodotto che viene fuori dal processo non possa nel tempo degradare. Partendo dai sottoprodotti oleari, questi vengono lavorati con metodiche completamente chemistry free, non utilizzando solventi chimici. Utilizzando quindi un processo green e soprattutto basato sui dettami dell’economia circolare, si riesce ad ottenere un prodotto limpido di materiale acquoso che poi sarà successivamente lavorato per ottenere l'estratto polifenolico, con lle varie molecole insitamente presenti dai glucosidi ai polifenoli naturali. Questo fa sì che permanga la naturale attività antiossidante e anche antinfiammatoria.

POLO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE DI CALTAGIRONE

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La Ditta RENOVO opera come aggregatore di competenze e risorse tecnologiche, industriali e finanziarie, al servizio di un modello di sviluppo sostenibile basato su autoproduzione territoriale di energia, sostenibilità e attività produttive bio-based.
Patner locali:
- Cooperativa Sociale “Il Nodo”di Catania, che promuove l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato: a regime, il Polo della bioeconomia circolare offrirà nuova occupazione a circa 100 persone.
- Legambiente
Un progetto innovativo che Legambiente, impegnata nella promozione dell’economia circolare in Italia, sostiene in qualità di partner.
- Fondo immobiliare etico “Green Star – Comparto Bioenergie”

Il progetto comprende:
• Un impianto cogenerativo da 1 MWe e 4MWth alimentato con biomassa ottenuta dagli scarti agro-forestali raccolti entro un circuito di filiera corta.
• Un impianto per la produzione di pallet pressati realizzati esclusivamente con legno post-utilizzo: grazie a un accordo con CONAI, Renovo avrà la possibilità di riciclare le migliaia di tonnellate di legno post-consumo prodotte in Sicilia, dando loro nuovo vita sotto forma di pallet ecologici pressati.
• Un impianto per l’estrazione di molecole chimiche organiche, sviluppato in collaborazione con il CNR, consente di estrarre la pectina e il limonene dal pastazzo d’arance, uno scarto agroindustriale diffuso in Sicilia e che oggi richiede costi di smaltimento elevati.

GESTIONE ATTIVA DEL FONDO BOSCHIVO
Renovo sta intraprendendo una nuova iniziativa riguardante la manutenzione di oltre 2000 ettari di terreno boschivo distribuiti tra le province di Iglesias e Catania. È un’operazione importante di attiva gestione forestale sostenibile, finalizzata a valorizzare un patrimonio naturale collettivo che è in grado di offrire prodotti legnosi, non legnosi e altri servizi ecosistemici.
I servizi ecosistemici del bosco sono molteplici: la lotta al cambiamento climatico, la salvaguardia della biodiversità, la produzione di energie rinnovabili, la limitazione dei processi di desertificazione, la difesa idrogeologica, la fruizione turistica e ricreativa esprimono quell’interesse pubblico che solo una attiva gestione forestale sostenibile riesce a valorizzare.
Renovo, occupandosi delle attività di manutenzione del bosco su terreni pubblici e privati, è in grado di recuperare legna e sughero per la produzione di prodotti ed energia rinnovabili, e favorire allo stesso tempo la prevenzione di incendi e del dissesto idrogeologico. La gestione attiva di tali territori ne farà da volano, in concerto con gli stakeholder locali, per lo sviluppo di parallele attività turistico-produttive.

Il Bio-Distretto “Terre degli Elimi”

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La nascita del Bio-distretto segue un percorso piuttosto articolato, che vede in una prima fase, nel 2014, l’Associazione Città del Bio proporre al Comune di Petrosino la costituzione del Biodistretto vitivinicolo di Petrosino “Terre del Bio“. Il comune contribuirà anche finanziariamente al progetto. Successivamente, in data 10 aprile 2015, viene sottoscritto un protocollo di intesa per la costituzione di quello che prenderà il nome di Biodistretto “Colture Mediterranee Terre del Bio“, al quale seguirà il coinvolgimento di altri comuni ed organizzazioni, tra le quali spicca l’AIAB-Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica. Il 30 maggio 2016 viene firmato l’atto costitutivo del Bio-distretto, con il nome definitivo di “Terra degli Elimi”. Il Bio-distretto segue le linee guida AIAB.
Il Bio-Distretto “Terre degli Elimi” vede Petrosino capofila di un’associazione di 19 amministrazioni comunali.
Attraverso un avviso pubblico, i Comuni aderenti (Marsala, Trapani, Favignana, Paceco, Valderice, Calatafimi, Castellamare del Golfo, Salemi, Buseto Palizzolo, Gibellina, Poggioreale, Vita, Salaparuta, Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Pantelleria, Petrosino) hanno acquisito le manifestazioni di interesse per aderire all’associazione “Bio-Distretto Terre degli Elimi”.

Possono aderire al progetto: amministrazioni locali, produttori agricoli, allevatori,operatori del settore turistico e della ristorazione, organizzazioni di consumatori, artigiani, associazioni culturali, ambientaliste e sportive, stazioni sperimentali, singoli cittadini, agenzie di sviluppo locale, Enti di formazione e ricerca del territorio, Amministrazioni Locali, Enti Pubblici, Enti parco, cooperative sociali, associazioni e organizzazioni di produttori agricoli, distributori e trasformatori, organizzazioni di commercio, tecnici, esperti, fornitori di servizi che operano nella filiera della produzione biologica nell’ambito del territorio del Bio-Distretto.

Borghi Sicani

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Il 3 marzo 2017 si è costituito a Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia (Agrigento) il Biodistretto “Borghi Sicani”. Diventa così operativo il protocollo d’intesa precedentemente siglato : oltre a Sambuca di Sicilia, che è il comune capofila e che quest’anno ha vinto il titolo di Borgo più bello d’Italia, faranno parte del bio distretto Giuliana, Contessa Entellina e Caltabellotta. Altri comuni della zona hanno già chiesto di aderire.
Dopo la firma dell’accordo, si è svolto un dibattito sul Programma di sviluppo rurale 2014-2020 “Linee tecniche d’intervento e opportunità europee” al quale hanno partecipato i sindaci dei comuni aderenti ed esperti del settore.
L’organizzazione del Biodistretto, vuole costituire la base per una strategia economica dell’intero territorio del Parco dei Monti Sicani, finalizzata a produrre e a organizzare le qualità agroalimentari e non solo, con lo scopo di rilanciare l’economia e le prospettive di occupazione della popolazione del territorio.
Lo scopo del Biodistretto è di promuovere la cultura del biologico, nelle sue diverse forme, in un ottica di modello di sviluppo attento alla conservazione delle risorse, alla valorizzazione delle differenze locali ed alle esigenze di sviluppo economico e turistico di una zona da sempre vocata ad un’agricoltura di qualità”.

Un sentito ringraziamento per la collaborazione a: