L'Orto Botanico Catania

Località:Catania(CT)
Estensione: 16000 mq

Nel mondo esistono circa 1400 orti botanici e arboreti con oltre 100 milioni di visitatori l’anno. Una buona parte si trova in Europa e oltre una trentina, tra orti botanici universitari e non, in Italia.

L'Italia vanta un primato storico in fatto di orti botanici; le prime strutture di questo tipo, oggi non più esistenti, furono fondate in Italia già nel XIII secolo a Roma, in Vaticano, e nel XIV secolo a Salerno.

Questi orti avevano la funzione di ostensori delle piante di uso medico, così come gli orti botanici universitari, tuttora esistenti, realizzati nel XVI secolo a Padova, Pisa e Firenze. La maggior parte degli orti botanici italiani venne fondata nella seconda metà del XVIII e nel XIX secolo.

Grazie all’enorme sviluppo della sistematica vegetale, in seguito all’introduzione della nomenclatura linneana, gli orti botanici divennero luoghi di osservazione, nonché sedi di sperimentazione e acclimatazione di nuove specie. Ad esempio, presso l’Orto Botanico di Palermo fu descritto il Ficus magnolioides, esemplare ancora vivente.

Attualmente negli orti botanici ha assunto notevole rilievo la funzione educativa, con particolare riguardo alle problematiche di carattere ambientale, e la funzione di salvaguardia ex situ delle specie in via di scomparsa. Alcuni orti stanno effettuando ricostruzioni di ambienti per fare comprendere meglio al pubblico i diversi adattamenti delle piante e il funzionamento degli ecosistemi, almeno per la componente vegetale.

Orto botanico di Catania

Fino alla fine del 1700 la Botanica era inclusa tra gli insegnamenti di Medicina o incorporata nell'insegnamento delle Scienze Naturali o, ancora, affidata come incarico secondario ai professori di Chimica e Farmacia.

Solo nel 1788 essa divenne disciplina autonoma con la creazione della Cattedra che venne affidata al farmacista Matteo Di Pasquale. Egli utilizzava un piccolo orto preso a pigione in cui dava dimostrazioni pratiche a sussidio delle lezioni in aula.

Anche Ferdinando Cosentini (1764-1840), succeduto al Di Pasquale nel 1805, per la carenza di un orto pubblico "procurò di supplire a tanto difetto, mercé un suo privato giardino" (PARLATORE, 1838).

All'inizio del XIX secolo si manifestò a Catania uno speciale interesse per le piante. Furono fondati numerosi orti botanici privati, alcuni ricchissimi di specie.

Lo stesso fratello del Cosentini, don Giuseppe, decano del Collegio Teologico dell'Università, in un giardino pensile nei pressi dell'Anfiteatro coltivava prevalentemente piante officinali.

Ignazio Paternò Castello, Principe di Biscari, mecenate delle lettere ed archeologo, nel 1754 fondò un orto botanico privato nella zona detta "Laberinto" che costituì il nucleo d'origine del parco comunale, la Villa Bellini.

Allo stesso periodo risale la creazione di un orto botanico all'interno del monastero benedettino di San Nicolò l'Arena ad opera di Padre Emiliano Guttadauro, con piante rare e una ricca biblioteca botanica.

L’Orto Botanico di Catania, diretto dal Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università degli Studi del capoluogo etneo, risalente al 1858, e fondato dal monaco benedettino Francesco Tornabene, si estende su una superficie di circa 16.000 mq.

Situato proprio al centro della città, in via Etnea 397, l’Orto botanico, giardino storico della città etnea, è oggi meta di numerosi visitatori che possono ammirare, durante tutti i mesi dell’anno, preziose collezioni botaniche quali “Palme” (circa 50 specie), “Succulente” (oltre 2.000 specie) e “Piante spontanee siciliane”.

Durante i mesi primaverili ed estivi l’Orto riserva ai visitatori suggestive aperture notturne ospitando concerti e spettacoli che hanno come cornice l’elegante colonnato neoclassico che domina il giardino.

tratto da http://www.dipbot.unict.it/orto-botanico

contatto: 095 6139910