L'orto Botanico di Palermo

Località: Palermo(PA)
Estensione: 10 ettari

L'Orto Botanico dell'Università di Palermo è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane. Considerato un enorme museo all'aperto, vanta oltre duecento anni di attività che gli hanno consentito anche lo studio e la diffusione, in Sicilia, in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo, di innumerevoli specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali.

La peculiarità di questo Orto è, oggi, rappresentata dalla grande varietà di specie ospitate, che ne fanno un luogo ricchissimo di espressioni di flore diverse.

Un orto botanico si differenzia da un qualsiasi altro giardino perché le collezioni oltre ad essere disposte secondo canoni estetici e identificate scientificamente, sono ordinate per criteri scientifici: gli ordinamenti. I circa 100 mila metri quadrati che racchiudono l'Orto botanico di Palermo possono essere schematicamente suddivisi in diversi settori: di questi, alcuni risalgono alla fondazione, altri sono stati creati in seguito al suo ultimo ampliamento nel primo ventennio del secolo scorso, altri ancora risalgono all’ultimo decennio appena trascorso, risultato della grande opera di arricchimento delle collezioni contestualmente intrapresa.

I più importanti, sia per l’entità delle piante presenti sia per l’estensione sono quelli a carattere sistematico, il sistema di Linneo e quello di Engler. Parte di ciò che fino a qualche anno fa era il terzo grande settore dell'Orto, quello sperimentale, e parte dell’antico boschetto esotico sono stati ultimamente riconvertiti per accogliere importanti collezioni sistematiche e biogeografiche. Tra queste si ricordano il complesso delle Cicadee, il Palmetum, il frutteto tropicale, il settore delle piante medicinali e aromatiche.

L'Erbario dell'Orto Botanico di Palermo (acronimo PAL) fu costituito nei primi del XIX secolo. Le sue collezioni (piante vascolari, felci, muschi, epatiche, alghe ma anche funghi e licheni) provengono, oltre che dalla Sicilia, da diverse parti del mondo come Australia, Africa, America centrale e meridionale, Europa, ecc.

In associazione con i secchi d'erbario esiste anche una collezione particolare di frutti secchi (carpoteca) e semi (spermoteca), campioni di legno (xiloteca) nonché numerosi frutti conservati nell'alcol, risalenti ai primi del Novecento.

Il semenzaio dell'Orto Botanico di Palermo vanta un periodo di attività pari quasi a quello dell'Orto stesso. La raccolta dei semi da utilizzare come materiale di scambio con altre istituzioni equivalenti è sempre stata un'attività parallela alla raccolta del materiale d'erbario.

Personale dell'Orto durante la stagione estiva, ogni anno provvede alla raccolta, in tutto il territorio siciliano, di piante e relativi semi che vengono determinati e poi conservati in appositi contenitori. L'elenco sistematico dei semi disponibili, noto come Index Seminum, stampato già dai primi del XIX secolo, successivamente, viene spedito agli altri orti botanici per intrattenere rapporti di scambio con lo scopo di incrementare le collezioni vive dell'Orto.

I semi conservati presso il semenzaio dell'Orto Botanico di Palermo, quindi, sono sempre stati rappresentativi della flora spontanea siciliana e di quella presente nell'Orto. Fino a qualche tempo fa, l'Index Seminum veniva pubblicato con cadenza annuale e grazie ad esso l'Orto intratteneva e intrattiene contatti e rapporti di scambio con circa 500 altri orti botanici, in accordo con le linee guida della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità (Rio de Janeiro 1992).