Ciclabile Rossana Maiorca

Località: Siracusa

Lunghezza: 6,56 km

Il tratto ferroviario TARGIA - SIRACUSA è stato inaugurato nel 1871 e dismesso nel 1998 e collegava la zona industriale di Targia con la città di Siracusa correndo lungo il tracciato ferroviario della  Messina-Siracusa.

La tratta ferroviaria Siracusa – Targia non è mai stata amata particolarmente dalla cittadinanza di Siracusa dato che percorrendo il litorale tagliava in due la città, allontanandola dal mare che è sempre stata fonte  di svago e benessere.

Il 21 giugno 1998 venne definitivamente sostituita dalla nuova variante, che si sviluppa in buona parte in galleria e ha un andamento molto più lineare e regolare.

Nel 2008 il vecchio e ormai inutile tracciato ferroviario viene scelto per la realizzazione di una delle ciclabili più affascinanti di tutta la Sicilia nonostante la sua breve estensione (solo 7 km).

La Pista Ciclabile Rossana Maiorca parte dal Monumento ai Caduti dedicato ai militari che hanno perso la vita nella Campagna d’Africa a Siracusa. Fin dal primo tratto il vecchio sedime ferroviario è stato sostituito da uno strato compatto di terra battuta, in perfette condizioni, e adatto a qualsiasi tipo di bici.

Lungo la pista ciclabile è possibile lasciare il tracciato principale e utilizzare i sentieri laterali per visitare alcune delle baie sul litorale. Il mare cristallino, le piattaforme dalle quali è possibile fare i tuffi o stendersi al sole, rendono il tragitto indimenticabile e divertente, perfetto per una passeggiata in bici durante le vacanze estive o primaverili.

Fra le attrazioni principali è possibile visitare lo Scoglio dei Cappuccini, lo Scoglio Due Fratelli, le rovine della Stazione di Santa Panagia presso la bellissima Tonnara di Santa Panagia, uno degli angoli più affascinanti di tutto l’itinerario.

La Tonnara di Santa Panagia, sorge in una piccola ansa naturale dove i greci avevano costruito il  porto del Troglio. All’interno della tonnara si può fare il bagno utilizzando l’antica banchina volgendo lo sguardo da una parte verso il golfo del Troglio e dall’altra verso l’oratorio bizantino di Santa Panagia e i resti della tonnara stessa.

Allungando un pò lo sguardo verso il promontorio alle spalle della tonnara anche i resti delle mura dionigiane e una serie di cave di pietra risalenti al periodo greco, oltre ad alcuni bunker della seconda guerra mondiale di sicuro interesse storico.